Capotto termico Superbonus 110%: conviene sempre cambiare gli infissi?

Cappotto termico Superbonus 110% e infissi: consigli pratici per una perfetta riqualificazione energetica

Cappotto termico con Superbonus 110% senza sostituire gli infissi: ha senso intervenire in questo modo per riqualificare la propria casa in Basilicata?

Sempre più persone rivolgono ai consulenti di Ecobonus in Fattura la stessa domanda:

“Vorrei realizzare il cappotto termico con il Superbonus al 110% ma lasciare i vecchi infissi. È possibile?

Rispondere a questa domanda è molto semplice: sì, è possibile.

È possibile rispettando il limite del doppio salto di classe energetica.

Ma “intervenire solo sulla superficie disperdente dell’edificio” può bastare per fare il salto di 2 classi energetiche?

Ogni edificio è diverso dall’altro e in alcuni casi si può ottenere un netto miglioramento energetico con il solo cappotto termico esterno, in altri casi sono necessari ulteriori interventi di efficientamento energetico.

È importante sempre partire da una precisa diagnosi energetica per trovare la soluzione migliore per il caso specifico.

Ma non è questo il punto.

Il problema principale è capire se realmente conviene realizzare il cappotto termico con il Superbonus 110% senza sostituire i vecchi infissi.

Capotto termico e infissi: per limitare la dispersione di calore non basta un solo intervento

Il Superbonus offre la grande possibilità di beneficiare di un’agevolazione mai vista prima per migliorare il comfort domestico e ridurre le spese energetiche della propria casa.

Tutto questo grazie ad interventi trainanti, come il cappotto termico, e interventi che possono essere trainanti al 110%, come la sostituzione dei vecchi infissi (intervento che dal 50% previsto dal Bonus Infissi 2021 può passare a un più interessante 110%).

Ma non è così semplice ottenere i risultati sperati.

Come detto, ogni casa è diversa dall’altra. In più ci sono anche altri fattori da considerare per progettare un intervento che consentirà di fare il doppio salto di classe energetica.

Ad esempio, la zona climatica e la destinazione d’uso dell’immobile di riferimento sono fattori da non trascurare per una perfetta riqualificazione energetica.

Mettiamo da parte tutto questo e concentriamoci sulla realizzazione del capotto termico con Superbonus senza sostituire i vecchi infissi.

Se l’obiettivo dell’isolamento dell’involucro edilizio è quello di eliminare i ponti termici, che possono essere individuati con la termografia, forse è bene non sottovalutare la riqualificazione del foro finestra.

I ponti termici, che favoriscono la dispersione del calore, con conseguente formazione di muffa da condensa sulle pareti, spesso si trovano proprio in corrispondenza dei serramenti.

Quindi, per un isolamento completo dell’involucro edilizio – anche il foro finestra ne fa parte ed è proprio il punto più debole – anche le finestre devono essere sostituite.

Basta un solo punto di discontinuità di isolamento nell’involucro edilizio per inficiare tutto il lavoro fatto con la coibentazione esterna delle pareti.

Ecco perché conviene sempre sostituire le vecchie finestre con serramenti ad alto isolamento termico e posate in modo qualificato per creare continuità con il sistema a cappotto.

Inoltre, anche il punto di connessione tra il cappotto e gli infissi è un ponte termico, diventando essenziale la precisa progettazione della posa in opera delle nuove finestre per evitare dispersione di calore.

Ad esempio, con un controtelaio isolato con quarto lato inferiore che suddivide il davanzale e che ha già dei profili porta-intonaco, è possibile avere più isolamento e tenuta del sistema.

Cappotto termico Superbonus 110% e infissi: a chi rivolgersi?

Grazie al nuovo Ecobonus con detrazione fiscale al 110% è possibile risolvere definitivamente il problema della muffa in casa e migliorare il comfort termico.

E anche le bollette energetiche si abbasseranno.

Ma per realizzare un isolamento continuo su tutto l’involucro edilizio è fondamentale scegliere gli infissi prestazionali migliori per il caso specifico, da posare con materiali coibentanti idonei e seguendo il progetto di realizzazione del cappotto termico con il Superbonus.

Un serramento posato male non potrà mai garantire un perfetto isolamento termico e anche le prestazioni del sistema a cappotto subiranno un calo drastico.

Ecco perché è sempre consigliato rivolgersi a professionisti qualificati in grado di analizzare a fondo il caso specifico per trovare una soluzione su misura.

Ora, chiarito che il capotto termico senza sostituire gli infissi non sempre porta i risultati sperati e non ha senso intervenire in modo “limitato” sull’involucro edilizio, a chi devi rivolgerti per il Superbonus in Basilicata?

Per sfruttare senza commettere errori le nuove agevolazioni fiscali, rientrando nei limiti di spesa previsti per cappotto termico e infissi, meglio rivolgersi a tecnici e consulenti qualificati.

Professionisti in grado di seguire ogni fase della riqualificazione della tua casa, dalle prime diagnosi energiche alla gestione organizzata di tutti gli aspetti tecnici e fiscali.

E con il sistema unico Ecobonus in Fattura ti garantiamo un affiancamento costante durante le fasi preliminari, l’esecuzione degli interventi e nelle fasi finali di gestione del credito di imposta maturato.

Un sistema che prevede:

  • Analisi di fattibilità iniziale;
  • Precisa progettazione degli interventi da fare;
  • Indagine termografica pre e post intervento;
  • Certificazione Energetica dell’Edificio (APE);
  • Coordinamento di cantiere per evitare blocchi e ritardi;
  • Gestione della sicurezza di cantiere;
  • Gestione delle pratiche burocratiche e fiscali;
  • Eventuale proposta di aziende qualificate che operano in Basilicata;
  • Proposte per la gestione del credito.

Insomma, pensiamo a tutto noi.

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Raffaele lentini

Raffaele lentini

Sono Raffaele Lentini, ingegnere e ideatore di Ecobonus in fattura, il punto di riferimento per le ristrutturazioni in Val d’Agri.